Diciamo pure che ogni tanto mi vengono quelle fisse sull’eco design che mi spingono all’ennesimo cambiamento, anche piccolo, nell’arredamento della mia stanza e il gioco è fatto. Non mi concentro mica sulla sostanza, ma solo sulla forma… in tutti i sensi. La forma delle cornici da appendere, delle matite colorate a bouquet dentro il portapenne, dei libri sistemati per altezza o per colore (mai per argomento, tanto saprei sempre dove andarli a cercare), delle foglie secche (che senza foglie secche il comò che comò è!)… Insomma, un’attenzione per i dettagli maniacale a dir poco. E se esterno queste preoccupazioni sul blog è perchè vorrei sapere se sono la sola a sistemare i pupi della thun sul comodino prima di spolverare (poi spolverò, eh!) e se sono l’unica a comprare una crema per le mani perché il colore e il disegno del tubetto si abbinano benissimo al colore delle pareti!
Per fortuna dura poco. Giusto il tempo di accorgermi che io non sono così o, almeno, non sono SOLO così. Penso sia dettato dallo stress o dall’irrefrenabile voglia di far fuori un barattolo di Nutella il fatto di voler tenere le mani occupate mentre mi prudono.

